Aggiornamenti sugli obblighi di comunicazione per i crediti d’imposta 4.0 e R&S

  • attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, comprese quelle finalizzate agli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e transizione ecologica;
  • investimenti in beni strumentali nuovi agevolabili secondo le norme vigenti (beni materiali e immateriali 4.0 e, in talune ipotesi, beni “ordinari”).

Comunicazione preventiva ex ante

  • l’importo complessivo degli investimenti programmati a decorrere dal 30 marzo 2024;
  • la stima della futura fruizione del credito;
  • le informazioni utili a qualificare correttamente la tipologia di investimento.
  • agli investimenti eseguiti dal 30 marzo 2024 in avanti, come conferma dei dati comunicati ex ante;
  • agli investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 29 marzo 2024, antecedenti all’entrata in vigore del decreto;
  • agli investimenti in beni strumentali relativi al 2023 che, al 30 marzo 2024, risultano maturati ma non ancora compensati.
  • il contenuto informativo richiesto;
  • la struttura del modello;
  • le modalità tecniche di trasmissione;
  • le scadenze operative.

Alla luce delle novità introdotte, si suggerisce alle imprese di:

  • verificare preliminarmente l’effettiva riconducibilità degli investimenti alle categorie agevolabili;
  • predisporre la comunicazione preventiva prima dell’avvio degli investimenti;
  • conservare una documentazione tecnica e amministrativa completa, con particolare attenzione ai requisiti dei beni 4.0 (interconnessione, perizia, documentazione tecnica);
  • monitorare la pubblicazione del decreto attuativo per conoscere modalità e scadenze;
  • verificare attentamente l’anno di riferimento del credito e la corretta compilazione del modello F24, considerata la sospensione temporanea dei codici tributo coinvolti.

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